Caro rivoluzionario,
scrivo queste righe dopo la consueta riunione con Flavia, Alessandra e Francesca che quotidianamente mi riportano le sensazioni, le problematiche e gli umori percepite al telefono, rispondendo ai ticket e gestendo le chat del Servizio Clienti Revoluce.
Lo è diventata ancor di più dopo l’invio delle mail contenenti le fatture dei consumi di Luglio.
Le segnalazioni arrivano a centinaia, ogni giorno: riassumendo, “nessuno si aspettava prezzi così alti, consumi così alti, spesa così alta”.
Nel 2021 con Revoluce abbiamo investito soldi e tempo su ENRICA e il progetto dei consumi day-by-day.
Un cambio di brand, un nuovo posizionamento, milioni di dati, migliaia di righe di codice, centinaia di ore/lavoro per dare a tutti voi revoluzionari la possibilità di controllare i consumi ogni giorno, monitorare la spesa e prevedere il totale da pagare alla fine del mese con largo anticipo.
Poi arriva la crisi energetica, l’energia va alle stelle, siamo costretti a passare di fretta e furia da un prezzo fisso ad uno indicizzato, arriva la guerra, il caldo di luglio, le fatture emesse ad agosto e il telefono del servizio clienti raggiunge temperature vicine alla fusione nucleare.
Proprio quel nucleare che per molti è la soluzione, per altri la fine.
Eppure i dati ci dicono che l’app viene utilizzata, il tempo passato all’interno dell’app è aumentato, gli accessi sono aumentati.
E allora perchè, pur avendo gli strumenti e le informazioni a disposizione, non siamo riusciti a trasferire la cultura della consapevolezza energetica in un momento di crisi e di aumento dei prezzi?
Probabilmente perché abbiamo provato a modificare con gli strumenti una cultura che non prevede il “controllo quotidiano di quanto mi costa l’energia in casa”.
Perché per noi esseri umani l’energia elettrica è un dato di fatto, una condizione naturale, qualcosa che si usa a prescindere da tutto.
Un bene primario da pagare che c’è e ci sarà sempre (!?!?!?)
Come una tassa.
Effettivamente, chi ha la voglia di calcolare ogni giorno quanto versa in maledette tasse?
Potevamo fare di più, sicuramente.
Ma vogliamo essere certi che la situazione generale sia chiara.
Al contrario delle offerte a prezzo fisso (che ormai risultano introvabili nel mercato e anche quando vengono proposte sono impossibili da mantenere) il nostro prezzo ora segue l’andamento dei mercati all’ingrosso, in particolare i valori del PUN – Prezzo Unico Nazionale.
Il Prezzo Unico Nazionale è variato repentinamente da Gennaio ad oggi, ma in particolar modo a Luglio è aumentato del 63% rispetto a Giugno e ad Agosto sarà ancora peggio.
Non lo diciamo noi. Bastano 3 clic per verificarlo su www.mercatoelettrico.org
Purtroppo il Governo, la stampa e altri media non parlano realmente di cosa sta succedendo.
L’ha provato a riassumere in meno di due minuti Giovanni Riccobono, blogger, consulente e divulgatore energetico, noto in Italia per la sua attenzione verso la tutela dei consumatori di energia elettrica e gas e ai nostri revoluzionari per il suo ruolo di Tutor Conciliatore:
Ed è così che tanti revoluzionari, addirittura anche quelli storici che credono in noi fin da gennaio 2017, oggi stanno esaurendo la fiducia.
Noi come società siamo chiamati a fornire maggiori garanzie sull’acquisto dell’energia (legate all’aumento dei prezzi delle materie prime) e a tenere a bada orde di agenti e venditori senza scrupoli che vi contattano con promesse impossibili da mantenere ma che, in questo momento complicatissimo, farebbero cadere in tentazione anche il cliente storico più affezionato.
Promesse… da marinaio!
Basta un’analisi più approfondita, anche semplicemente un clic sito del fornitore di turno per scoprire che le belle parole dell’operatore sono solo un mezzuccio per guadagnare il gettone sul contratto stipulato; nessun vero risparmio per il malcapitato, che quasi sempre passa dalla padella alla brace.
Nel frattempo, però, tanti di voi pensano che l’aumento sia dovuto ad una nostra scelta e che in qualche modo stiamo speculando su questa situazione.
Ma non è così.
E’ per questo che già dalla prossima settimana attiveremo un report settimanale con il consumo e la spesa settimana per settimana, in modo da arrivare “preparato” alla bolletta che stai per ricevere.
Ancora una volta, comunque, il suggerimento nostro malgrado è sempre lo stesso: se realmente non c’è la possibilità economica di far fronte alle tue abitudini di consumo, con questi valori di mercato, è fortemente consigliato rivedere i propri comportamenti per contenere, quanto più possibile, l’impatto del caro bollette.
Vi proponiamo un altro interessantissimo contributo di Giovanni Riccobono, pubblicato questa mattina sul gruppo Facebook Rivoluzionari e sul suo blog personale.
Giovanni ha effettuato per l’utenza di casa sua un’analisi dei consumi quotidiani in relazione alle esigenze e gli spostamenti della sua famiglia: analisi che gli ha permesso di constatare se effettivamente, con i prezzi attuali, poteva “permettersi” a cuor leggero di continuare con questo stile di consumo.
E’ un contributo davvero interessante, quindi non vogliamo anticiparvi nulla e vi lasciamo al video:
Stiamo inoltre studiando incentivi per chi sceglie di tener duro insieme a noi: così come il “Bonus Fiducia” erogato nel 2020, anche in questo caso faremo di tutto per premiare chi continuerà a credere nel nostro progetto revoluzionario.
Come sempre, per qualsiasi chiarimento siamo sempre a tua completa disposizione al numero 089 0977647, via mail su info@revoluce.it o in chat.
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