Caro revoluzionario,
Come tristemente preannunciato da tutti i media, a partire dal 1 aprile 2023 sono tornati gli oneri di sistema in bolletta relativi all’energia elettrica.
Gli oneri di sistema, per ARERA, “sono gli importi fatturati per coprire i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico”.
Fanno riferimento, nella bolletta 2.0, alle cosiddette voci ASOS e ARIM. Si tratta in pratica di uno strumento che il Governo italiano ha introdotto per garantire la sostenibilità del sistema energetico del nostro Paese e per favorire la transizione verso una maggiore quota di energia prodotta da fonti rinnovabili (trovi un nostro approfondimento a questo link).
Gli oneri di sistema erano stati azzerati dal Governo a partire dal 1° Ottobre del 2021. Con il cosiddetto “Decreto Bollette”, però, Il Consiglio dei Ministri ha approvato a inizio aprile un decreto-legge che mira a contenere i costi dell’energia a partire dal secondo trimestre del 2023.
Il decreto prevede alcune nuove misure, simili ad altre già adottate in passato, al fine di raggiungere questo obiettivo: tra queste, appunto la re-introduzione degli oneri di sistema (abbiamo realizzato un articolo approfondito che ti spiega cosa è successo).
Partiamo dalla notizia per te più importante: per il secondo trimestre dell’anno (aprile-maggio-giugno) non introdurremo la maggiorazione relativa agli oneri di sistema.
Sono sincero, con questa decisione perderemo tanti, tanti soldi.
Gli oneri di sistema incidono al momento per 3 centesimi sul prezzo di ogni kWh.
E’ un costo che noi sosterremo per ogni singolo kWh che avrai consumato, a partire dal 1 aprile e per i successivi 90 giorni ma che abbiamo scelto, per questo trimestre, di non aggiungere alla tua spesa.
L’abbiamo fatto per mantenere la parola data e per premiare la tua fedeltà nella nostra rivoluzione.
La reintroduzione degli oneri di sistema è un “bel guaio”, perché ci mette in una posizione scomoda: avere una perdita molto importante da qui al 30 giugno.
Ma per noi la parola data vale molto di più.
A partire quindi dal 1 luglio 2023, pur rimanendo la tua offerta immutata – la formula rimane sempre PUN + Spread, non cambia una virgola rispetto al tuo attuale contratto – all’interno dello Spread saranno calcolati anche gli oneri di sistema, secondo il valore comunicato da ARERA (al momento l’incidenza degli oneri di sistema all’interno del prezzo è di circa 0,03€/kWh).
Da oggi e fino al 30 giugno 2022 ti daremo nuovamente opportunità di assicurarti il massimo del risparmio acquistando in anticipo pacchetti di kWh venduti a prezzo scontato: in pratica tornano le Ricariche 3/6/12.
L’abbiamo già fatto in passato: sui tuoi consumi storici ti abbiamo assegnato 3 taglie pari a 3, 6 o 12 mesi di spesa energia. Se ricarichi in anticipo 3 mesi otterrai subito il 15% di bonus extra, per 6 mesi il 20% e per 12 mesi ben il 30%.
In questo modo riuscirai ad usufruire di un prezzo decisamente più basso, mantenendo sempre un saldo positivo (così da pagare sempre il prezzo al kWh più conveniente) e a non subire gli aumenti che, con la reintroduzione degli oneri di sistema, saranno purtroppo prevedibili.
No, non devi fare assolutamente nulla.
A partire dal 1 Luglio 2023 all’interno dello Spread applicato alla tua offerta verrà aggiunta la quota relativa agli oneri di sistema. Ovviamente, rimane la tua possibilità di recedere in qualsiasi momento, gratuitamente e senza penali.
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Ti ricordo che per qualsiasi chiarimento siamo sempre a tua completa disposizione al numero 089 0977647, via mail su info@revoluce.it o su WhatsApp al 3935777481.
A presto e basta la bolletta, sempre!
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