“Purtroppo la crisi energetica non sta proseguendo molto bene, la situazione è assolutamente complicata.”
E’ con queste parole che il nostro Giuseppe Dell’Acqua Brunone esordisce in una recente intervista, concessa a inizio luglio ai microfoni di Canale 21 per parlare della crisi energetica in atto.
Una crisi energetica che continua a penalizzare il portafogli degli italiani, complice l’aumento dei consumi dovuto alle alte temperature di questo periodo.
E’ vero che sono stati rinnovate le agevolazioni previste dall’ultimo decreto energia, quindi vi è una continuità di questi aiuti in tal senso, tuttavia siamo ancora in una fase dove la spinta non è stata sufficiente: i prezzi stanno salendo vertiginosamente e oggi abbiamo pochissime opportunità per migliorare questa situazione, soprattutto da un punto di vista politico.
Con la sincerità e la schiettezza che da sempre contraddistingue noi revoluzionari, abbiamo riassuno in questo lungo articolo cosa sta accadendo in totale trasparenza e onestà e come tale situazione andrà ad intaccare i prezzi per la fornitura gas.
Bene, partiamo dalla fine:
Come per l’energia elettrica, anche per il gas mantenere i prezzi bloccati è per noi diventato insostenibile: per questo siamo costretti a modificare il listino GAS a partire dal 1 ottobre 2022, passando anche qui da un prezzo bloccato ad un prezzo indicizzato.
Secondo Giuseppe, si prospetta una chiusura sulle importazioni di gas naturale che arriva dalla Russia.
La notizia non è per noi una novità, l’abbiamo già sentita al telegiornale e letta sui quotidiani. Questo significa per noi immaginare dei periodi di chiusura delle attività o comunque di razionamento dell’energia elettrica e gas naturale.
Per ricordare una crisi energetica di tale portata dobbiamo tornare al 1973. In quell’anno tutta l’Europa precipitò in una recessione senza precedenti: fu necessario cambiare strategie nell’approvvigionamento di materie prime per produrre energia elettrica e proprio in quel periodo subentrò il gas al petrolio.
Ebbene, dopo quasi 50 anni la storia si sta ripetendo. Oggi bisogna stringere la cinghia e anche i denti.
Non ci sono molte soluzioni: nel breve termine sicuramente l’introduzione del price cap ( ovvero un tetto al prezzo del gas a livello europeo) potrebbe in qualche modo tamponare la situazione. Gli altri Paesi Europei che l’hanno introdotto hanno al momento dei prezzi più bassi di circa un terzo rispetto ai nostri.
Un altro intervento deve essere quello di rivedere i meccanismi della borsa italiana.
Oggi nella Borsa Elettrica il prezzo di 1 kWh di energia elettrica prodotto da fonti rinnovabili ha lo stesso valore di 1 kWh prodotto tramite il gas naturale, in quanto non si tiene conto del prezzo più basso.
Questo meccanismo si chiama prezzo marginale, per cui anche se abbiamo degli impianti che producono a prezzi bassi, a causa di questo meccanismo di acquisto si tende a vendere l’energia sempre al prezzo più alto o comunque sempre all’ultima offerta disponibile.
I prossimi mesi saranno sicuramente difficili: ci avviciniamo a momenti complessi, principalmente per le alte temperature e successivamente per il freddo dell’inverno.
La situazione geopolitica non aiuta, per cui ci sarà sicuramente un ulteriore aumento dei prezzi che, in ogni caso, si è già registrato: a luglio verrà fissato un altro record negativo dove 1000 kWh costeranno circa 350€.
“Penso che al momento i prezzi resteranno invariati o comunque rimarranno su questi livelli, che sono altissimi per i prossimi mesi”, ribadisce Giuseppe.
La realtà è abbastanza cruda e anche molto semplice: possiamo immaginare di andare al distributore del carburante e di vedere il prezzo della benzina passare non da 1€ a 2€, ma addirittura a 1€ a 10€.
Bene, è questo ciò che sta accadendo nel mondo dell’energia elettrica, purtroppo però abbiamo una grande differenza: mentre per lo spostamento, per la mobilità, ognuno di noi può decidere se prendere l’autobus o altri mezzi alternativi, per l’energia e il gas l’unica tattica può essere la consapevolezza dei consumi.
La riduzione dei consumi non può avvenire se prima non c’è una consapevolezza dei consumi – sottolinea Giuseppe – motivo per cui è fondamentale verificare sempre i propri consumi quotidiani. Oggi abbiamo i nuovi contatori che lo permettono, ci sono strumenti che ci aiutano in questo.
Oggi l’energia non può più essere associata ad un costo fisso, ma anzi dobbiamo concepirla con un costo variabile, che può variare anche ogni giorno.
Molti grandi fornitori stanno addirittura recedendo dai contratti di fornitura pluriennale, questo significa che un’azienda che aveva sottoscritto un prezzo fisso, quindi poteva in qualche modo programmare la propria spesa energetica, oggi rischia di non poterlo più fare, in quanto viene meno quella condizione economica.
In alcuni momenti della giornata o in alcuni momenti della settimana è probabilmente più conveniente chiudere la produzione, chiudere il negozio.
Parliamo di un nuovo lockdown: un lockdown energetico che però dobbiamo imparare ad affrontare, perché oggi, purtroppo, l’energia è un bene molto molto prezioso.
Siamo in crisi e dobbiamo rendercene conto.
La consapevolezza dei consumi è per questo fondamentale, ancora di più per le grandi aziende energivore.
Per queste aziende, il miglior consiglio che possiamo dare oggi è quello di affidarsi ad un energy manager competente e capace.
“Credo che una buona politica, di incentivazione reale e concreta, possa essere su base regionale. Per esempio la Puglia ha stanziato dei fondi per le famiglie con un reddito ISEE sotto i 20.000€, per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici” – conclude Giuseppe nell’intervista – “Penso che questa politica vada assolutamente portata anche sulle grandi aziende“
A questo punto credo sia arrivato il momento di approfondire l’argomento più importante e che riguarda il nostro rapporto di fiducia che oramai va avanti da mesi, forse anni.
Il prezzo tutto incluso al Smc di Revoluce, nostro malgrado, non potrà più rimanere bloccato per un intero trimestre ma cambierà mensilmente, in base al valore del MGP-GAS nazionale.
A partire dal 1 Ottobre 2022 e quindi con l’inizio dell’ultimo trimestre dell’anno, calcoleremo gli Smc consumati ogni giorno dai nostri revoluzionari con il prezzo indicizzato al MGP-GAS. Ciò significa che ogni mese, in base agli esiti delle contrattazioni dei mercati MGP-GAS comunicheremo in fattura e tramite MyRevoluce il prezzo al Smc tutto incluso da moltiplicare per i consumi effettuati.
Ribadiamo: Il Prezzo MGP-GAS è il prezzo della materia prima gas sul mercato all’ingrosso ed è il valore di riferimento per il calcolo del prezzo finale che vedi sulla bolletta del gas.
Tutti i valori sono pubblicati sul sito del Gestore dei Mercati Energetici – GME, sezione “statistiche”.
Sarà possibile monitorare quindi in ogni momento e in ogni giorno del mese il valore del MPG-GAS collegandosi a questo link del GME.
Con la trasparenza che da sempre ci contraddistingue e che ci ha permesso di ottenere il bollino Servizio Sicuro da Il Salvagente, ci assicureremo che tutti abbiano letto e preso visione delle nuove condizioni economiche utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione: Mail, SMS, WhatsApp, Messanger, pop-up in area riservata, articoli, notifiche, ecc…
Per rispondere in maniera semplice a questa domanda abbiamo coinvolto Giovanni Riccobono, blogger, consulente e divulgatore energetico, noto in Italia per la sua attenzione verso la tutela dei consumatori di energia elettrica e gas e ai nostri revoluzionari per il suo ruolo di Tutor Conciliatore.
Ecco allora una semplice spiegazione di come leggere il prezzo MGP-GAS.
Come avete già avuto modo di imparare per la luce, un prezzo indicizzato è l’esatto opposto del prezzo fisso: varia a seconda delle oscillazioni del prezzo del mercato, sia al ribasso che al rialzo. Ciò significa che un prezzo gas indicizzato varia a seconda di quanto ammonta il costo d’acquisto del gas all’ingrosso.
Per verificare l’andamento dei prezzi del gas, così come per l’energia, è possibile utilizzare la sezione statistiche sul sito www.mercatoelettrico.org o tramite l’applicazione del GME disponibile su tutti gli Store.
Tuttavia, rispetto al PUN, è necessario effettuare dei piccoli calcoli per comprendere quanto si pagherà in bolletta.
Prendiamo per esempio il valore del MGP nel mese di Giugno pari a 105,152€/MWh.
Salta subito all’occhio che il prezzo all’ingrosso è espresso in MWh, mentre in bolletta si paga in Standard metro cubo.
Quindi cosa bisogna fare per trasformare il tutto nell’unità di misura corretta?
Per ottenere il prezzo che si andrà a pagare in bolletta per ogni standard metro cubo occorrerà effettuare la conversione dell’unità di misura.
Prima indicazione: 1 standard metro cubo, a condizioni standard di temperatura e pressione, equivale a 10,69 kWh.
Un MWh (1.000 kWh) equivale quindi a 93,54 Smc (1000 kWh diviso 10,69).
Per capire quanto si pagherà in bolletta occorrerà quindi dividere il valore del MGP per 93,54 smc.
Nell’esempio, il costo all’ingrosso di un Smc per il mese di Giugno 2022 è uguale a 1,12 € (105,15 / 93,52).
Questo è il costo della sola materia energia.
Ovviamente, il prezzo al Smc di Revoluce è tutto incluso e al suo interno sono comprese tutte le voci previste dall’Autorità: oltre alla materia prima gas, ci sono i costi previsti per i servizi di distribuzione e misura, trasporto, stoccaggio, componenti di vendita al dettaglio ed eventuali oneri aggiuntivi, nonché tutti i costi sostenuti da Revoluce nei confronti del Distributore in relazione ai servizi di distribuzione gas.
Come per la luce, abbiamo quindi incluso tutti questi costi in uno “spread”, da sommare al prezzo MGP-GAS per poter avere il prezzo definitivo.
E’ possibile trovare tutti i dettagli del nuovo prezzo collegandosi all’area MyRevoluce.
Bene, spero di averti dato una visione chiara e completa della situazione attuale e di ciò che intendiamo fare in futuro. Continuo a pensare che Revoluce sia la scelta giusta per uscire dall’incubo delle bollette incomprensibili piene di errori e conguagli che non ti fanno capire mai quanto ti costa l’energia che consumi.
Sono ancor più convinto che il risparmio reale proviene non tanto dal “prezzo che pago” quanto più dalle politiche di riduzione e ottimizzazione dei consumi. Anche da questo punto di vista abbiamo fatto investimenti importanti per essere uno dei primi fornitori di energia (forse il primo) a rendere disponibile ai propri clienti, i consumi quotidiani di energia elettrica dei nuovi contatori.
Da questa volontà è nata Enrica, la nostra potentissima APP da cui puoi controllare il tuo saldo energia, visualizzare i movimenti, fare ricariche, gestire la fornitura e ovviamente, monitorare i tuoi consumi giorno per giorno (puoi accedere da smartphone cliccando qui o scaricare l’applicazione dagli store Apple e Android).
Conoscere il proprio consumo giornaliero, permette di analizzare gli sprechi e, soprattutto, di verificare subito i benefici economici di attuare una politica di riduzione dei consumi.
Nel frattempo continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per aiutarti a non vivere più l’energia come una tassa da pagare.
Giuseppe è stato protagonista dello speciale VG21 News di Canale21 nella puntata andata in onda il 12 luglio sull’emittente TV in onda in Campania e Lazio. Un’intervista in cui in CEO & Founder di Revoluce va a snocciolare tutti i temi trattati in questo articolo e fornisce alcune indicazioni su come poter fronteggiare al meglio questa situazione di emergenza.
In un’altra intervista il nostro Giuseppe ci aveva lasciati cosi “non bastano i sostegni messi in campo dal Governo. Occorrerà nel primo trimestre del 2022 stringere la cinghia.”
Era il 14 Febbraio, 10 giorni prima dell’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, che in pochi giorni ha stravolto non solo il settore energetico, ma il mondo intero.
Di seguito l’intervista completa.
Ufficio Stampa Revoluce
Alessandro Maola
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