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Revoluzionari

Aumenti in bolletta vs Revoluce. Chi vincerà?

Il ministro Cingolani ha annunciato il 40% di aumenti in bolletta e il governo è intervenuto per limitare i danni ma i prezzi dell'energia elettrica e del gas sono quadruplicati e la corsa al rialzo non sembra terminare. Ecco cosa accadrà al prezzo al kWh tutto incluso di Revoluce.

di Giuseppe Dell'Acqua Brunone

Se stai leggendo questo articolo e sei un nostro cliente revoluzionario allora vorrai una risposta chiara e sincera ad una domanda che ti “frulla” in testa da giorni:

Cosa accadrà al tuo prezzo al kWh tutto incluso dopo che il ministro Cingolani ha annunciato il 40% di aumenti in bolletta e i prezzi dell’energia e del gas sono alle stelle?

Per rispondere a questa domanda ho scritto questo lungo (lunghissimo) articolo in cui cercherò di raccontarti approfonditamente cosa accadrà in totale trasparenza e onestà. 

Bene, partiamo dalla fine:

Per l’ultimo trimestre ottobre-novembre-dicembre non modificheremo i prezzi attuali. 

Sono sincero, con questa decisione perderemo tanti, tanti, tanti soldi. Pensa che il prezzo finito stabilito da ARERA per la maggior tutela è 0,29 €/kWh e che nei primi giorni di ottobre il solo prezzo della materia prima è di 0,31 €/kWh.

Con questi valori il prezzo finito dell’energia nell’ultimo trimestre dovrebbe essere circa 0,45 €/kWh (contro i 0,21-0,25 attuali) e questo per te significa che con Revoluce avrai una minor spesa di 30-40 € al mese rispetto a chi ha scelto un fornitore tradizionale con un prezzo indicizzato o è ancora in maggior tutela.

Come avrai capito – pur con una perdita enorme – lasciando invariati i nostri prezzi per ottobre-novembre-dicembre abbiamo scelto di non farti pagare a caro prezzo una situazione di mercato “terribile”.

Le previsioni dicono che questi rialzi continueranno fino a primavera 2022 e ciò ci obbliga ad adeguare il prezzo al kWh tutto incluso a partire dai consumi di Gennaio 2022.

Riceverai la comunicazione con i nuovi prezzi entro la fine di ottobre.

Al termine dell’articolo ti dirò perché siamo costretti a farlo e perché, secondo me, Revoluce resta la scelta migliore anche per il prossimo anno.

Prima però riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di capire cosa sta accadendo sul mercato energetico.

Partiamo dai fatti “nudi e crudi“: il prezzo della materia prima dell’energia è passato da 0,045 €/kWh di Luglio 2020 a 0,150 €/kWh di Settembre 2021. Dopo un anno, l’energia ha subito un aumento del 202% e il prezzo è quasi quadruplicato.

Puoi verificare questi numeri direttamente dal sito del GME cliccando qui.

Come noterai, in realtà, è successo tutto molto in fretta se consideriamo che l’energia a Maggio 2021 aveva un costo di 0,069 €/kWh. Prezzo più che raddoppiato in soli 3 mesi e il “rally” di crescita non sembra terminare.

I motivi di questi aumenti? Credimi quando ti dico che è inutile provare a capirci qualcosa è solo roba da tecnici, trader, esperti di Co2, stoccaggio del gas, ecc.. Cliccando QUI trovi un articolo molto interessante del Sole 24 Ore che spiega bene cosa sta accadendo. A prescindere dalle motivazioni, però, dobbiamo considerare che c’è anche una questione “politica” perché questo strano mondo, fatto di grafici e quotazioni, poi, ha un impatto immediato e potente sulle vite di milioni di famiglie. Dalle bollette che diventano improvvisamente più care all’aumento dei beni di prima necessità.

È solo un problema italiano? No! Assolutamente no. E’ un problema che stanno vivendo tutte le nazioni europee. Se fosse solo un problema interno sarebbe molto più semplice da gestire. 

Questo grafico (che puoi trovare aggiornato cliccando qui) mostra chiaramente la situazione dei prezzi energia in tutti i paesi europei e come puoi vedere non è che gli altri sono messi tanto meglio di noi.

Questi aumenti dipendono dai fornitori brutti e cattivi del mercato libero? Anche in questo caso la risposta è no! Gli operatori del settore stanno solo subendo passivamente, come te, una situazione che storicamente non si è mai registrata da quando esiste il mercato energetico. È un problema generale che tocca sia i clienti sul mercato libero che i clienti ancora sul mercato tutelato, senza alcuna distinzione.

È vero che chi ha scelto un prezzo fisso non subirà aumenti mentre chi ha scelto un prezzo indicizzato si? Diciamo che è vero a metà. Sicuramente chi ha scelto un prezzo indicizzato subirà un drastico aumento in bolletta mentre chi ha scelto un prezzo fisso può stare tranquillo per i soli mesi residui dell’opzione contrattuale. Per capirci, tutti i prezzi fissi hanno una durata (12-24-36 mesi) e bisogna verificare quanti mesi mancano, prima che scada il prezzo fisso sottoscritto. Al termine del periodo contrattuale ci sarà sicuramente un rinnovo che molto probabilmente verrà fatto alle condizioni economiche attuali, quindi agli attuali prezzi di acquisto.

Il governo ha fatto qualcosa per aiutare le famiglie italiane? SI! È intervenuto già nel terzo trimestre 2021 riducendo alcuni oneri di sistema presenti in bolletta così come ha “mitigato” l’aumento previsto nell’ultimo trimestre con una serie di interventi a favore delle famiglie in difficoltà. Nel dettaglio è aumentata la platea beneficiaria del bonus sociale, sono stati eliminati gli oneri di sistema e, per il gas, è stata ridotta l’aliquota IVA al 5%.

Ma è chiaro che un intervento spot non basta a risolvere un problema che ci porteremo avanti ancora per molti mesi e forse anni, così come ribadito anche da Stefano Besseghini, presidente di ARERA.

Non per fare “quello che sapeva” ma già un anno fa ho comunicato ai nostri clienti che post pandemia ci sarebbero stati dei continui aumenti almeno per i successivi due anni. Qualcuno nel settore mi ha dato del pazzo, dell’opportunista, del venditore che spaventa i clienti, ma il primo anno (dei due previsti) è passato e l’aumento purtroppo è stato decisamente più forte, rapido e improvviso di ogni più drastica previsione.

Si potevano prevedere degli aumenti, certo, ma non così rapidi e importanti.

A questo punto credo sia arrivato il momento di approfondire l’argomento più importante e che riguarda il nostro rapporto di fiducia che oramai va avanti da mesi, forse anni.

Il prezzo tutto incluso di Revoluce aumenterà anche dopo il rinnovo che è stato fatto dal primo ottobre?

La domanda ha due risposte che per un 50% non dipendono da me o da te:

Risposta 1: A prescindere dall’intervento del governo, sul quarto trimestre 2021 avevamo già deciso di non aumentare il prezzo al kWh tutto incluso.

Anzi, come già indicato nella comunicazione di rinnovo che ti abbiamo inviato qualche mese fa, dal 1 ottobre il prezzo con la formula ricaricabile per un’utenza domestico residente è di soli 0,21 €/kWh con una riduzione di 0,02 €/kWh rispetto al prezzo di listino di 0,23 €/kWh. Resta invariato anche il prezzo con la formula tradizionale di 0,25 €/kWh.

Risposta 2: Come già anticipato, da gennaio 2022 il prezzo al kWh tutto incluso aumenterà – in questi giorni stiamo calcolando di quanto deve aumentare – Per quanto tempo però non lo possiamo sapere. Diciamo che se l’intervento del governo resterà una misura spot, limitata agli ultimi tre mesi dell’anno e senza una visione su ciò che accadrà anche il prossimo anno, allora sicuramente l’adeguamento si prolungherà anche a tutta primavera 2022. Se invece ci sarà un intervento deciso che porterà i prezzi ai valori “normali” allora non ci penseremo due volte ad adeguare al ribasso i prezzi.

Si, tutto dipende da cosa deciderà di fare il signore qui in basso 🙂

Battute a parte, se vogliamo sopravvivere siamo costretti ad aumentare il prezzo di quel tanto che basta per portarlo ad un valore che non ci fa perdere soldi e copre i costi aziendali.

Questo aumento con decorrenza 2022 varrà per tutti i nostri clienti a prescindere dal loro prezzo attuale.

Abbiamo fatto il possibile per scongiurare già un aumento prima dell’estate, quando i prezzi dell’energia erano ai massimi storici. Ci siamo riusciti solo perché le nostre politiche di approvvigionamento, unite alla riduzione degli oneri di sistema, ci hanno permesso di avere comunque la marginalità necessaria alla sopravvivenza.

Quando tra giugno e luglio abbiamo inviato il rinnovo con decorrenza 1 ottobre, il PUN era 0,084 €/kWh ed eravamo abbastanza certi che la follia sarebbe terminata e i prezzi si sarebbero stabilizzati. Invece è successo l’imponderabile con un aumento ancora più potente e veloce, fino ad arrivare ad un costo di acquisto 0,150 €/kWh.

Oggi stiamo comprando energia a prezzi insostenibili per la nostra azienda. L’unico modo per sopravvivere, come ripeto sempre in questi casi, è aumentare i prezzi di vendita, esattamente come hanno fatto tutti gli altri fornitori di energia.

Ma a differenza degli altri fornitori di energia che hanno iniziato ad aumentare i prezzi già alla fine dell’anno scorso, noi non abbiamo fatto gli opportunisti, non abbiamo cavalcato le prime onde degli aumenti, abbiamo pensato a cosa fosse giusto fare per i nostri clienti.

Dal 1 gennaio 2021 il prezzo al kWh tutto incluso (senza tutti i nostri bonus) è passato da 0,25 a 0,23. 

Per noi la decisione giusta da prendere era ridurre il nostro prezzo di listino.

Come sempre, in tutta trasparenza, ti mostro i nostri dati interni per renderti partecipe della “vita aziendale” e del perché ridurre i prezzi, in quel momento, era la scelta giusta da fare.

Questo grafico, preso dal mio cruscotto, mostra il costo medio unitario di acquisto (in rosso) e di vendita (in blu) senza considerare i bonus erogati. Puoi vedere chiaramente che nel 2020 abbiamo mantenuto costante il nostro prezzo e la nostra marginalità pur essendo in pieno Covid-19 e con tutte le agevolazioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza. Il risultato di questo lavoro è sintetizzato nel bilancio che abbiamo depositato questa primavera; rispetto alla perdita del 2019 siamo riusciti a fare un piccolo utile, piccolo molto piccolo.

Consapevoli di questo risultato, nell’autunno scorso abbiamo scelto di restituire una parte del margine ai nostri clienti revoluzionari riducendo il nostro prezzo al kWh tutto incluso. Come puoi vedere dal grafico in alto, da gennaio 2021 il nostro prezzo di vendita si è abbassato (così come le marginalità) mentre il prezzo di acquisto è rimasto stabile.

Poi con l’aumento dei prezzi dell’energia si è ridotta sempre di più la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. E se tra acquisto e vendita non esce un margine che copre stipendi e costi di struttura, beh… inutile spiegarti cosa accadrebbe.

Ovviamente da questo grafico emergono anche le nostre responsabilità, chiare ed evidenti. Da quando siamo nati la nostra politica di approvvigionamento si è basata sul Prezzo Unico Nazionale perché, pur vendendo un prezzo al kWh tutto incluso fisso per 12 mesi, abbiamo sempre preferito rimanere flessibili in acquisto per poter adeguare velocemente i prezzi, sia al rialzo che al ribasso, ma rispettando sempre le promesse fatte ai nostri clienti.

La scelta di un approvvigionamento a prezzo variabile nasce anche da due valutazioni importanti.

La prima è che per realizzare il prezzo al kWh tutto incluso e senza costi fissi, utilizziamo un complesso algoritmo proprietario che tiene conto di una moltitudine di fattori e analizza l’andamento storico e previsionale non solo del PUN ma anche delle variazioni di tutti gli altri oneri che compongono la bolletta (tra cui oneri commerciali, dispacciamento, trasporto, oneri di sistema, accisa, IVA), così come l’incidenza dei costi fissi per ogni fascia di consumo e potenza di ogni potenziale cliente.

Un algoritmo che cresce, impara e migliora mese dopo mese e che opera molto più facilmente se può basarsi su dati conosciuti, continuamente aggiornati e con uno storico importante cui attingere. Tutte caratteristiche che il PUN possiede.

La seconda valutazione è che, storicamente, il PUN si è sempre mantenuto all’interno di una forbice di prezzo abbastanza definita, fino a giugno di quest’anno quando è “impazzito“. In questo grafico pubblicato da Carlo Occhiena su LinkedIn puoi vedere facilmente l’andamento storico del PUN dal 2010 al 2020 e poi il dettaglio del 2021.

Come puoi vedere dal grafico, negli ultimi 10 anni il prezzo è sempre stato tra i 0,04 e 0,08 €/kWh, forbice che si è ridotta a 0,04-0,06 negli ultimi 7 anni. Un’oscillazione di prezzo accettabile in un trend del prezzo energia sostanzialmente al ribasso.

Comprare variabile e vendere fisso è un rischio? SI decisamente, così come lo è vendere un prezzo al kWh tutto incluso e senza costi fissi. 

Il nostro prodotto si basa su una serie di fattori che uniti, insieme, ci permettono di proporre un’offerta chiara, facile e trasparente ma farlo è molto rischioso. La riprova di quanto è rischioso e complesso è che sul mercato non c’è nessuno con una formula simile alla nostra se escludiamo i finti abbonamenti e le finte taglie mensili.

Quindi, vorrei fosse chiaro tra noi che le decisioni che prendiamo sono sempre quelle che riteniamo giuste per tutti, per l’azienda e per i nostri clienti. Quando c’è da ridurre il prezzo lo abbiamo fatto senza alcun problema (e nel 2021 il nostro prezzo è stato molto, molto, conveniente anche paragonato alla tutela o alle migliori offerte sul mercato libero). Così come quando pensiamo sia arrivato il momento di aumentare i prezzi di vendita non ci nascondiamo dietro comunicazioni invisibili, scritte in piccolo o asterischi vari.

Lo facciamo alla luce del sole, anzi, ci assicuriamo che tutti abbiano letto e preso visione delle nuove condizioni economiche utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione: Mail, SMS, WhatsApp, Messanger, pop-up in area riservata, articoli, notifiche, ecc…

Quindi, in conclusione:

Cosa accadrà al tuo contratto Revoluce nei prossimi mesi? Come già anticipato, a partire dal 1 ottobre siamo diventati energia ricaricabile 100% questo significa che faremo una ricarica automatica ad inizio mese e giorno per giorno scaleremo dal tuo credito la spesa calcolata moltiplicando i tuoi consumi quotidiani con il prezzo al kWh tutto incluso (scopri come funziona in questo articolo dedicato).

Per l’ultimo trimestre ottobre-novembre-dicembre non modificheremo i prezzi attuali. Da gennaio 2022 adegueremo il prezzo al kWh tutto incluso ai valori di mercato.

Riceverai una nostra comunicazione entro fine ottobre.

Ma allora considerata la riduzione degli oneri di sistema e il possibile aumento da Gennaio 2022 ti conviene passare subito ad un fornitore di energia tradizionale che non ha il prezzo al kWh tutto incluso? Sarò di parte ma la risposta è assolutamente NO! Per due ragioni molto chiare:

1) Seppure firmi oggi un nuovo contratto di fornitura se tutto va bene entrerai in fornitura il 1 dicembre per cui trarrai i benefici degli oneri di sistema per un solo mese e non saprai cosa accadrà da Gennaio 2022.

2) Se scegli oggi un nuovo fornitore di energia sottoscriverai un contratto con un prezzo dell’energia adeguato alle attuale quotazioni monstre. Non proprio la scelta migliore da fare.

Ecco perché il mio consiglio (di parte) è quello di continuare a fidarti di noi per tutti i motivi per cui ci hai scelto fino ad oggi.

Bene, spero di averti dato una visione chiara e completa della situazione attuale e di ciò che intendiamo fare in futuro. Continuo a pensare che Revoluce sia la scelta giusta per uscire dall’incubo delle bollette incomprensibili piene di errori e conguagli che non ti fanno capire mai quanto ti costa l’energia che consumi.

Sono ancor più convinto che il risparmio reale proviene non tanto dal “prezzo che pago” quanto più dalle politiche di riduzione e ottimizzazione dei consumi. Anche da questo punto di vista abbiamo fatto investimenti importanti per essere uno dei primi fornitori di energia (forse il primo) a rendere disponibile ai propri clienti, i consumi quotidiani dei nuovi contatori di energia.

Da questa volontà è nata Enrica, la nostra potentissima APP da cui puoi controllare il tuo saldo energia, visualizzare i movimenti, fare ricariche, gestire la fornitura e ovviamente, monitorare i tuoi consumi giorno per giorno (puoi accedere da smartphone cliccando qui).  

Enrica

Conoscere il proprio consumo giornaliero, permette di analizzare gli sprechi e, soprattutto, di verificare subito i benefici economici di attuare una politica di riduzione dei consumi.

Per questo stiamo collaborando con una start-up del Politecnico di Torino per realizzare un rating energetico in grado di darti consigli mirati su come ottimizzare i tuoi consumi, sarà un lavoro lungo e faticoso che sperò vedrà la luce entro primavera 2022.

Nel frattempo continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per aiutarti a non vivere più l’energia come una tassa da pagare.

Buona revoluzione e basta la bolletta sempre!

Giuseppe.

Comunicato stampa pubblicato da:

Ufficio Stampa Revoluce
Alessandro Maola
www.alessandromaola.it
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Mob: +39 339 2335598
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Ufficio Stampa US Salernitana 1919
Gianluca Lambiase
www.ussalernitana1919.it
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Tel:  +39 089 772175